Il piede piatto è davvero un fattore di rischio? Evidenze aggiornate
Emanuele Tortoli
05/01/2026
...
Per molto tempo il piede piatto è stato considerato sinonimo di scarsa efficienza biomeccanica e associato a un rischio aumentato di infortuni muscoloscheletrici, sia nella vita quotidiana che durante l’attività sportiva. Questa convinzione ha portato numerosi professionisti sanitari a proporre interventi preventivi o correttivi anche in persone completamente asintomatiche, con l’obiettivo di “prevenire problemi futuri”.
Una parte consistente dell’informazione online continua a descrivere il piede piatto come una condizione “da correggere”, spesso proponendo plantari o scarpe antipronazione anche in assenza di sintomi. Questo approccio rischia di alimentare trattamenti non necessari, con potenziali conseguenze negative non solo fisiche, ma anche psicologiche ed economiche.
Il ruolo del professionista sanitario dovrebbe invece essere quello di distinguere una semplice caratteristica anatomica da una condizione patologica, contribuendo a ridurre l’eccessiva medicalizzazione del piede piatto asintomatico.
Va chiarito che esistono situazioni cliniche in cui la valutazione della morfologia del piede è fondamentale. Un esempio è il piede piatto acquisito nell’adulto, che può rappresentare un segno di una disfunzione avanzata del tendine del tibiale posteriore. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, concentrarsi esclusivamente sulla forma del piede è riduttivo. È necessario considerare l’intera catena cinetica, il carico funzionale, il livello di attività e anche i fattori psicosociali che possono influenzare la comparsa e il mantenimento dei disturbi muscoloscheletrici.
Il piede piatto asintomatico non è una patologia e, nella maggior parte dei casi, non richiede alcun intervento sanitario. Un approccio più globale e meno centrato sulla morfologia potrebbe migliorare in modo significativo le strategie di prevenzione e trattamento.
I piedi piatti dovrebbero essere considerati una variante anatomica normale, parte della naturale diversità del piede umano. È tempo di superare una visione obsoleta che associa automaticamente il piede piatto a debolezza o rischio aumentato, adottando una prospettiva più moderna, funzionale e basata sulle evidenze scientifiche.
Moisan G, Griffiths I, Chicoine D. Flat feet: deformities or healthy anatomical variants? Br J Sports Med. 2023 Nov 30;57(24):1536-1537.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37586781/