La valutazione biomeccanica del piede è davvero affidabile?

Emanuele Tortoli

16/03/2026

...

La valutazione clinica della biomeccanica del piede propone una valutazione statica del piede con l’obiettivo di prevedere come il piede si comporterà durante il cammino e le attività dinamiche

In particolare, il modello suggerisce che osservando l’allineamento delle strutture del piede in posizione statica sia possibile identificare eventuali “deformità” biomeccaniche responsabili di movimenti anomali durante la deambulazione.

Secondo questa teoria, un piede considerato “normale” dovrebbe avere uno specifico allineamento articolare e determinate escursioni di movimento. Quando questi parametri risultano alterati durante la valutazione statica, il piede viene classificato come “anormale”, ipotizzando che durante il cammino si verifichino movimenti compensatori potenzialmente responsabili di sintomi o patologie.

Questo modello è stato per molti anni utilizzato per guidare la prescrizione di plantari e altre strategie di trattamento.

Tuttavia, numerosi studi hanno mostrato che questo protocollo presenta scarsa affidabilità clinica nell’identificare reali alterazioni della funzione del piede. Nonostante queste criticità, molti professionisti continuano ancora oggi a utilizzare questo approccio nella pratica clinica.

Le alterazioni strutturali identificate durante la valutazione statica non sempre hanno una relazione significativa con il movimento del piede durante il cammino.

In altre parole, le cosiddette “deformità del piede” non sono predittive del comportamento dinamico del piede.

Un altro risultato importante riguarda la frequenza di queste deformità. Molti soggetti completamente asintomaticipresentavano numerose caratteristiche che il modello avrebbe classificato come “anormali”.

Questo suggerisce che tali caratteristiche potrebbero rappresentare semplicemente varianti anatomiche normali, piuttosto che vere e proprie patologie.

Piuttosto che concentrarsi esclusivamente su allineamenti statici o presunte deformità anatomiche, il clinico dovrebbe prestare maggiore attenzione al comportamento del piede durante le attività funzionali, come il cammino, la corsa o lo sport.

Inoltre, la biomeccanica del piede non rappresenta sempre la causa principale dei sintomi riferiti dal paziente. Ogni disturbo deve essere interpretato nel contesto specifico della persona, considerando anche altri fattori come carico, attività fisica e capacità funzionali.


Hai domande o dubbi?

Contattaci